Che il design sia progettualità, nessuno può meterlo in dubbio, ma la differenza, è sotto gli occhi di tutti, sotto gli occhi, letteralmente, il design ha una scala differente, lo impone il concetto, il design, nasce come Disegno industriale, cioè, dare progettualità e un valore aggiunto di innovazione alla produzione industriale, la quale estremizzo, il lavoro artigianale, quindi, la personalizzzione dell'elemento prodotto, personalizzazione che rendeva unico l'oggetto, come rendere unico un oggetto prodotto in serie? prodotto in serie da una macchina capace di compiere un determinato numero di operazioni, non infinite come l'intagliatore o l'orlatore.
però, per definizione è un oggetto, e che differenza c'è tra un oggetto ed una architetettura, è tra le prime domande che mi sono posto, quando mi sono avvicinato al mondo del Design, tramite Formabilio , se il progetto unisce le due discipline, e la dimensione della realizzazione è l'unica cosa che li divide, sarebbe il colpo di grazia per la categoria degli architetti. Non è così, la differenza che può sembrare solo un concetto, a mio parere è che l'architettura, e quindi l'architetto, crea spazi, mentre l'oggetto è un elemento che attraversa gli spazi.
In pratica, progettare un elemento di Design, signifa dal mio punto di vista portare in valore assoluto la funzione, perchè, quell'oggetto potenzialmente si potrebbe mettere in relazione con qualsiasi spazio, la cosa interessante, è che l'architettura contemporanea, sta trattando i vari involucri come oggetti di design, cioè, edifici pensati in valore assoluto, questo tema è stato più volte trattatato da Rem Koolhaas, il quale è quest'anno è stato il curatore della mostra biennale di architettura a Venezia, “Fundamentals”.
lunedì 1 dicembre 2014
venerdì 2 maggio 2014
Arq Testa 1923-2013
Qualche giorno fà, ricorreva l'anniversario del primo anno dalla scomparsa di una persone Illustre, l'architetto ed artista argentino Clorindo Testa.
Un uomo dal carattere semplice e disponibile, ho avuto la fortuna di conoscerlo e poter passare del tempo nel suo atelier, ricorderò sempre con gioia quei momenti.
Oggi pubblico alcune sue parole, ma non sarà l'ultimo post su di lui.
Trad.
RISPOSTA AD UNO STUDENTE, di Clorindo Testa
Su la Costruzione e il dettaglio, che importaza le crede che abbia quest'ultimo in un edificio?
Io credo che ci siano due cose, una è il gusto per il dettaglio e per completare l'edificio, ci sono molti architetti che le hanno e altri che non le hanno e questo credo sia stato sempre così. Se si guarda ad esempio realizzazioni del rinascimento di grandi architetti dove il dettaglio non esiste, non è importante, e nell'architettura contemporanea succede lo stesso, vale a dire, raccontavi che a Chandigarh i piccioni e i corvi volavano dentro, i vetri erano rotti pero in realtà, non aveva importanza per riuscire a vedere un opera di architettura.
L'altro caso sono gli edifici perfetti nei loro dettagli, dove in realtà, anche in questo caso non sono importanti per apprezzare l'edificio, immagina, i lavori dell'italiano Scarpa sono opere piene di dettagli, di terminazioni, di incontri, di... elementi così, che le si nota, ma non hanno importanza nell'interezza dell'opera.
Io credo che il dettaglio, o no, non faccia differenza, questo dipende da ognuno, perchè l'amore per il dettaglio, non può essere sopresso da chi lo ha.
Nel mio caso l'idea è che non sia tanto rilevante, In pittura anche, si. ovvero, la macchia, questo o l'altro, non hanno maggiore importanz, sono sempre parte dello stesso lavoro e penso che in architettura sia uguale.
L'ornamento è interessante, e credo di essere attratto dalla decorazione. Mi piacciono le opere che hanno delle decorazioni, nella peggiore delle ipotesi, non lo uso, però a me l'architettura barocca è sempre piaciuta, l'amore per le forme, per l'unire gli elementi... sarà un diffetto che uno ha.
Un uomo dal carattere semplice e disponibile, ho avuto la fortuna di conoscerlo e poter passare del tempo nel suo atelier, ricorderò sempre con gioia quei momenti.
Oggi pubblico alcune sue parole, ma non sarà l'ultimo post su di lui.
Trad.
RISPOSTA AD UNO STUDENTE, di Clorindo Testa
Su la Costruzione e il dettaglio, che importaza le crede che abbia quest'ultimo in un edificio?
Io credo che ci siano due cose, una è il gusto per il dettaglio e per completare l'edificio, ci sono molti architetti che le hanno e altri che non le hanno e questo credo sia stato sempre così. Se si guarda ad esempio realizzazioni del rinascimento di grandi architetti dove il dettaglio non esiste, non è importante, e nell'architettura contemporanea succede lo stesso, vale a dire, raccontavi che a Chandigarh i piccioni e i corvi volavano dentro, i vetri erano rotti pero in realtà, non aveva importanza per riuscire a vedere un opera di architettura.
L'altro caso sono gli edifici perfetti nei loro dettagli, dove in realtà, anche in questo caso non sono importanti per apprezzare l'edificio, immagina, i lavori dell'italiano Scarpa sono opere piene di dettagli, di terminazioni, di incontri, di... elementi così, che le si nota, ma non hanno importanza nell'interezza dell'opera.
Io credo che il dettaglio, o no, non faccia differenza, questo dipende da ognuno, perchè l'amore per il dettaglio, non può essere sopresso da chi lo ha.
Nel mio caso l'idea è che non sia tanto rilevante, In pittura anche, si. ovvero, la macchia, questo o l'altro, non hanno maggiore importanz, sono sempre parte dello stesso lavoro e penso che in architettura sia uguale.
L'ornamento è interessante, e credo di essere attratto dalla decorazione. Mi piacciono le opere che hanno delle decorazioni, nella peggiore delle ipotesi, non lo uso, però a me l'architettura barocca è sempre piaciuta, l'amore per le forme, per l'unire gli elementi... sarà un diffetto che uno ha.
Banco de Londres a Buenos Aires - edificio del 1959 Progetto di Clorindo Testa
martedì 20 agosto 2013
Venezia, agosto, 2013
la Biennale di Venezia è sempre uno stimolo, sensoriale, il più delle volte.
Non serve essere artisti, critici, o intellettuali per poter godere di una percezione, sonora, visiva, tattile, olfattiva.
L'arte rappresentata ai Giardini e all'Arsenale, ti attraversa, in varie forme, lasciandoti distratto, entusiasta, attento, creando comunque il più delle volte, nell'osservatore, uno strano senso di appartenenza e partecipazione.
venerdì 14 giugno 2013
Bassano by night
Resta comunque indiscusso che una scala gerarchica dei fattori di influenza esiste, e se dovessimo redigere una piccola classifica, al primo posto sicuramente posizionerei la morfologia del territorio, un fiume ad esempio, al secondo tutte quelle opere che si impongono di modificare/interagire con il territorio, ad esempio una strada o un ponte, poi la urbanizzazione.
Sicuramente, ciascuna di queste categorie, imporrà nel tempo scelte e caratteristiche che renderanno unico il luogo, e, indubbiamente si contamineranno tra loro.
Bassano, con il suo fiume, il suo ponte e li suoi vicoli è il frutto, di tante scelte.
sabato 8 giugno 2013
L'unione fa la forza?
The Team working is new solution to the bad moment we are crossing?
There in this moment, In Treviso, north-east Italy, I know, more society are coming in this direction.
Are born in these year, is maybe, the most simple answer to the complex economic problem, too much small working realty, change the personal priority, but not change the economical vision.
The new idea, stay to convert, the personal vision, in a group's vision, not is a simple process, in the startup fase, the group spend to many hours for focus group, this step, is the base for all future group's activity.
In this Urban area,Treviso, I know two important example of this operative election, "Artigiani in Gruppo", and "AllService2010".
Often, the team finality, not is only, starting new work, but, also new parternship in different and more interesting activity, work experience, or communication event, this is an important oportunity, for the society in partnership, but, also for the final contractor, that can move, in a new complete and dynamic ambient.
Può essere il lavoro di squadra la nuova soluzione alla difficile situazione che stiamo attraversando?
In questo momento, a Treviso, Nord-est Italia, sono al corrente dell'esistenza di più società che si stanno muovendo verso questa direzione. Sono nate in questi anni, è forse, la risposta più semplice al complesso problema economico, moltissime piccole realtà, cambiano le loro priorità, ma non la loro visione economica.
La nuova idea, sta nel convertire, la propria visione personale, in una visione di gruppo, questo passaggio, è la base per tutte le future attività del gruppo.
In questa area urbana, Treviso, personalmente conosco, due importanti esempi di questa scelta operativa, "artigiani in gruppo" e "AllService2010".
Spesso, le finalità del gruppo, non sono solo, intraprendere nuovi lavori, ma, anche nuove collaborazioni in differenti e più interessanti attività, esperienze lavorative o eventi di comunicazione (n.d.r. che probabilmente con solo le proprie forze non si sarebbero potuti raggiungere), questa è una importante occasione, per le società affiliate al gruppo, ma anche per il cliente finale, il quale può muoversi, in un ambiente completamente nuovo, completo e dinamico.
There in this moment, In Treviso, north-east Italy, I know, more society are coming in this direction.
Are born in these year, is maybe, the most simple answer to the complex economic problem, too much small working realty, change the personal priority, but not change the economical vision.
The new idea, stay to convert, the personal vision, in a group's vision, not is a simple process, in the startup fase, the group spend to many hours for focus group, this step, is the base for all future group's activity.
In this Urban area,Treviso, I know two important example of this operative election, "Artigiani in Gruppo", and "AllService2010".
Often, the team finality, not is only, starting new work, but, also new parternship in different and more interesting activity, work experience, or communication event, this is an important oportunity, for the society in partnership, but, also for the final contractor, that can move, in a new complete and dynamic ambient.
Può essere il lavoro di squadra la nuova soluzione alla difficile situazione che stiamo attraversando?
In questo momento, a Treviso, Nord-est Italia, sono al corrente dell'esistenza di più società che si stanno muovendo verso questa direzione. Sono nate in questi anni, è forse, la risposta più semplice al complesso problema economico, moltissime piccole realtà, cambiano le loro priorità, ma non la loro visione economica.
La nuova idea, sta nel convertire, la propria visione personale, in una visione di gruppo, questo passaggio, è la base per tutte le future attività del gruppo.
In questa area urbana, Treviso, personalmente conosco, due importanti esempi di questa scelta operativa, "artigiani in gruppo" e "AllService2010".
Spesso, le finalità del gruppo, non sono solo, intraprendere nuovi lavori, ma, anche nuove collaborazioni in differenti e più interessanti attività, esperienze lavorative o eventi di comunicazione (n.d.r. che probabilmente con solo le proprie forze non si sarebbero potuti raggiungere), questa è una importante occasione, per le società affiliate al gruppo, ma anche per il cliente finale, il quale può muoversi, in un ambiente completamente nuovo, completo e dinamico.
giovedì 1 novembre 2012
ORTI URBANI
Sta nascendo, ormai da tempo, una nuova mentalità, l'auto-produzione di beni di prima necessità.
Comunemente la risposta la si incontra attraverso la creazione di orti, i quali possono essere di tipo tradizionale o verticale in assenza di spazio, come nei centri densamente popolati.
Questo sistema di approccio, ha trovato "terreno fertile" grazie a differenti fattori che si sono intersecati: il fattore economico, che ci riporta a fare i conti quotidianamente con aspetti pratici, la cultura della Bio alimentazione, la ricerca di stili di vita alternativi che si discostino dalle tradizionali abitudini consumistiche.
Recentemente ho assistito ad una conferenza (start-up), di un progetto che prevede si la creazione di alcuni orti urbani, ma con la caratteristica di creare un sorta di rete sociale, incline agli scambi e alle relazioni sociali che alimenti, oltre il corpo, lo spirito di comunità e che assicuri due principali aspetti: la prosecuzione del progetto nel tempo e l'integrazione a livello urbano delle zone dedicate ad orto, questo attraverso una progettazione degli spazi che consenta di poter contare in uno spazio piacevolmete vivibile anche al difuori dei momenti prettamente agricoli.
la locandina della serata informativa
tipologia di soluzione per la realizzazione di un orto verticale
Tutto questo può avvenire, naturalmente grazie ad alcuni fattori indiscutibilmente fondamentali, come lo spirito di gruppo, la propensione alla condivisione, non per ultimo una visione "illuminata" delle amministrazioni, che rendano realizzabili i progetti, affidando la gestione degli appezamenti comunali dismessi alle associazioni, o in caso contrario alla presenza di qualche privato che si adoperi a collaborare.
qui un riferimento nel web in Facebook
Comunemente la risposta la si incontra attraverso la creazione di orti, i quali possono essere di tipo tradizionale o verticale in assenza di spazio, come nei centri densamente popolati.
Questo sistema di approccio, ha trovato "terreno fertile" grazie a differenti fattori che si sono intersecati: il fattore economico, che ci riporta a fare i conti quotidianamente con aspetti pratici, la cultura della Bio alimentazione, la ricerca di stili di vita alternativi che si discostino dalle tradizionali abitudini consumistiche.
Recentemente ho assistito ad una conferenza (start-up), di un progetto che prevede si la creazione di alcuni orti urbani, ma con la caratteristica di creare un sorta di rete sociale, incline agli scambi e alle relazioni sociali che alimenti, oltre il corpo, lo spirito di comunità e che assicuri due principali aspetti: la prosecuzione del progetto nel tempo e l'integrazione a livello urbano delle zone dedicate ad orto, questo attraverso una progettazione degli spazi che consenta di poter contare in uno spazio piacevolmete vivibile anche al difuori dei momenti prettamente agricoli.
la locandina della serata informativa
tipologia di soluzione per la realizzazione di un orto verticale
Tutto questo può avvenire, naturalmente grazie ad alcuni fattori indiscutibilmente fondamentali, come lo spirito di gruppo, la propensione alla condivisione, non per ultimo una visione "illuminata" delle amministrazioni, che rendano realizzabili i progetti, affidando la gestione degli appezamenti comunali dismessi alle associazioni, o in caso contrario alla presenza di qualche privato che si adoperi a collaborare.
qui un riferimento nel web in Facebook
mercoledì 17 ottobre 2012
U.S.A. a Venezia
Dopo la breve illustrazione del padiglione Russo, allestito ai Giardini di Venezia in occasione della 13° Mostra internazionale di architettura, (Venezia 29.08 - 25.11), vorrei sottoporvi la scelta espositiva del padiglione U.S.A. il quale mi ha colpito per la semplicità, l'attualità e la chiarezza dei contenuti.
Vorrei sottolineare che non posso raccontare la totalità degli argomenti trattati, in quanto l'elevata quantità delle differenti tematiche trattate non lo permette, spaziavano comunque dall'area sociale, economica, politica e ambientale, ma proprio questo ha colpito il mio interesse.
Il padiglione riesce a dare spunti, riflessioni e soluzioni a tante tematiche con un semplice gesto; il percorso all'interno del padiglione, si snoda attraverso pannelli appesi, riportanti graficamente e didascalicamente il tema trattato, collegato al muro da un sistema di carrucole vi è la scritta che identifica la problematica legata al pannello esplicativo, semplicemente muovendo il pannello, il già citato sistema di carrucole svela alla parete il concetto/idea che potrebbe in qualche modo risolvere la problematica affrontata.
L'utente quindi, incuriosito e stimolato, avrà la possibilità di interagire, apprendere e visualizzare le tematiche, tutte descritte e spiegate nei pannelli, fino a capirne la problematica e la possibile soluzione.
Spero che il seguente video illustri la dinamica che si crea all'interno del padiglione.
Vorrei sottolineare che non posso raccontare la totalità degli argomenti trattati, in quanto l'elevata quantità delle differenti tematiche trattate non lo permette, spaziavano comunque dall'area sociale, economica, politica e ambientale, ma proprio questo ha colpito il mio interesse.
Il padiglione riesce a dare spunti, riflessioni e soluzioni a tante tematiche con un semplice gesto; il percorso all'interno del padiglione, si snoda attraverso pannelli appesi, riportanti graficamente e didascalicamente il tema trattato, collegato al muro da un sistema di carrucole vi è la scritta che identifica la problematica legata al pannello esplicativo, semplicemente muovendo il pannello, il già citato sistema di carrucole svela alla parete il concetto/idea che potrebbe in qualche modo risolvere la problematica affrontata.
L'utente quindi, incuriosito e stimolato, avrà la possibilità di interagire, apprendere e visualizzare le tematiche, tutte descritte e spiegate nei pannelli, fino a capirne la problematica e la possibile soluzione.
Spero che il seguente video illustri la dinamica che si crea all'interno del padiglione.
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