giovedì 1 novembre 2012

ORTI URBANI

Sta nascendo, ormai da tempo, una nuova mentalità, l'auto-produzione di beni di prima necessità.
Comunemente la risposta la si incontra attraverso la creazione di orti, i quali possono essere di tipo tradizionale o verticale in assenza di spazio, come nei centri densamente popolati.
Questo sistema di approccio, ha trovato "terreno fertile" grazie a differenti fattori che si sono intersecati: il fattore economico, che ci riporta a fare i conti quotidianamente con aspetti pratici, la cultura della Bio alimentazione, la ricerca di stili di vita alternativi che si discostino dalle tradizionali abitudini consumistiche.
Recentemente ho assistito ad una conferenza (start-up), di un progetto che prevede si  la creazione di alcuni orti urbani, ma con la caratteristica di creare un sorta di rete sociale, incline agli scambi e alle relazioni sociali che alimenti, oltre il corpo, lo spirito di comunità e che assicuri due principali aspetti: la prosecuzione del progetto nel tempo e l'integrazione a livello urbano delle zone dedicate ad orto, questo attraverso una progettazione degli spazi che consenta di poter contare in uno spazio piacevolmete vivibile anche al difuori dei momenti prettamente agricoli.


 la locandina della serata informativa






tipologia di soluzione per la realizzazione di un orto verticale


Tutto questo può avvenire, naturalmente grazie ad alcuni fattori indiscutibilmente fondamentali, come lo spirito di gruppo, la propensione alla condivisione, non per ultimo una visione "illuminata" delle amministrazioni, che rendano realizzabili i progetti, affidando la gestione degli appezamenti comunali dismessi alle associazioni, o in caso contrario alla presenza di qualche privato che si adoperi a collaborare.


qui un riferimento nel web in Facebook

mercoledì 17 ottobre 2012

U.S.A. a Venezia

Dopo la breve illustrazione del padiglione Russo, allestito ai Giardini di Venezia in occasione della 13° Mostra internazionale di architettura, (Venezia 29.08 - 25.11), vorrei sottoporvi la scelta espositiva del padiglione U.S.A. il quale mi ha colpito per la semplicità, l'attualità e la chiarezza dei contenuti.
Vorrei sottolineare che non posso raccontare la totalità degli argomenti trattati, in quanto l'elevata quantità delle differenti tematiche trattate non lo permette, spaziavano comunque dall'area sociale, economica, politica e ambientale, ma proprio questo ha colpito il mio interesse.
Il padiglione riesce a dare spunti, riflessioni e soluzioni a tante tematiche con un semplice gesto; il percorso all'interno del padiglione, si snoda attraverso pannelli appesi, riportanti graficamente e didascalicamente il tema trattato, collegato al muro da un sistema di carrucole vi è la scritta che identifica la problematica legata al pannello esplicativo, semplicemente muovendo il pannello, il già citato sistema di carrucole svela alla parete il concetto/idea che potrebbe in qualche modo risolvere la problematica affrontata.
L'utente quindi, incuriosito e stimolato, avrà la possibilità di interagire, apprendere e visualizzare le tematiche, tutte descritte e spiegate nei pannelli, fino a capirne la problematica e la possibile soluzione.
Spero che il seguente video illustri la dinamica che si crea all'interno del padiglione.





domenica 7 ottobre 2012

RUSSIA a VENEZIA


Il padiglione Russo, della 13° biennale di architettura, "common ground", dal 29 agosto al 25 novembre 2012, collocato ai Giardini di Venezia; ha esposto differenti progetti architettonici, utilizzando come unico mezzo di informazione il codice QR, all'ingresso del padiglione, vengono consegnati dei tablet, i quali grazie allo scanner, permettono di scegliere uno tra tutti i codici che compongono il padiglione e visualizzarne le informazioni.
I progetti, comunque originali, non sono sicuramente il nodo fondamentale, il messaggio è chiaramente condotto dal padiglione, il quale mette in primo piano la tecnologia e il suo utilizzo.
Sara il futuro? certamente la computer grafica è ormai fondamentale nel complesso processo di progettazione, ormai dai tempi di Frank Gehry, sono cambiate molte cose, ma non si sono sicuramente semplificate; ma la diffusione della conoscenza, l'informazione legata alle scelte progettuali, la condivisione, sono anch'essi elementi fondamentali del processo? se si, sicuramente il padiglione russo, mensione speciale alla mostra, ha sollevato una riflessione, palese, ma mai affrontata di petto, ha evidenziato un leitmotiv che da anni si incontra a queste esposizioni.





sabato 29 settembre 2012

intervista al maestro Carlo Scarpa



l'architetto e designer Carlo Scarpa (Venezia, 2 giugno 1906 – Sendai, 28 novembre 1978),si racconta in questa breve intervista, dove si può ammirare il cantiere di Tomba Brion, l'opera che il maestro termino in 10 anni di lavoro.





LINK:

Wikipedia

www.carloscarpa.it

venerdì 28 settembre 2012

Torino città viva

La città di Torino, si dimostra ormai da tempo una fervente fucina creativa, e affronta tematiche sociali e urbanistiche, coniugandole in esperimenti/laboratori creativo- didattici, in grado di far emergere e allo stesso tempo coinvolgere "attori" provenienti da discipline molto differenti tra loro.

Consiglio questi link per avere una breve introduzione, e un paio di esempi di alcune riuscitissime "sperimentazioni" urbane.

Buona Navigazione


RESI-DANCE HALL (video)
l'insediamento di alloggi per artisti - "First temporary social housing project in Italy"

- URBE - rigenerazione urbana -
uno spazio urbano destinato ad uso colletivo
In un negozio/studio in via Municio a Treviso, mi pare che tratta arredi per la casa, illuminotecnica, ma anche complementi e suppellettili, c'erano esposti dei bracciali realizzati interamente in elementi di ferramenta minuta, quali viti e bulloni.
Attratto dalla fattura semplice ma particolare degli oggetti ho cercato di capire come fossero realizzazti.
Mi sono poi dedicato alla realizzazione di alcuni esemplari, molto più semplici dei modelli visti a Treviso, ma dal risultato finale molto efficace.
per dare una idea di come possa apparire il bracciale vi prego di osservare le foto pubblicate in seguito.
Resta sottointeso che la complessità potrà variare aumentando la maglia di unione degli elementi, ma è da calcolare anche l'aumento di peso che questo compota, c'è però da sottolineare che , nonostante possa rimanere un intreccio semplice si possa giocare con il cambio di materiali per aumentarne l'eccentricità dell'effetto desiderato, come per esempio accostantdo rame al ferro, o usare rondelle anziche bulloni.







Insomma un giro al ferramenta con occhi differenti, potrebbe far venire qualche bella idea.


giovedì 27 settembre 2012

CRATE CHAIR - JUNIOR by Gerrit Rietveld

Gerrit Rietveld  disegno la sedia Crate Chair - junior  nel 1934, a mio avviso la segunte sedia risulta ancora molto moderna:

Queste invece che seguono, rappresentano la stessa sedia esposta nel padiglione del Nederland presso i giardini della biennale.
Ho scattato queste foto in modo che possiamo vedere dalle differenti viste la semplicità di realizzazione.
Credo in effetti che pochissime tavole di legno e un po' di praticità si possa realizzare una perfetta copia della stessa, con un amico ipotizzavamo la possibilità di ricavare l'intera sedia da un unico bancale di legno.





Spero che le foto siano d'aiuto, la sfida è aperta.


« L'informatica non riguarda i computer più di quanto l'astronomia riguardi i telescopi. » (Edsger Wybe Dijkstra)

"L'etimologia italiana della parola "informatica" proviene dal francese, dalla compressione di inform(ation electronique ou autom)atique, e sicuramente Philippe Dreyfus, che per primo utilizza nel 1962 il termine informatique (informatica) voleva intendere il trattamento automatico dell'informazione mediante calcolatore (naturale o artificiale). Da notare il fatto che in lingua inglese non esista l'equivalente di "informatica" ma venga utilizzato il termine "computer science" che, ad ogni modo, presuppone l'esistenza della figura dello scienziato e del ricercatore interessato all'approfondimento della conoscenza della tecnologia dell'elaborazione"

È importante anche notare il differente significato di origine tra queste tre lingue nel denominare lo strumento base dell'informatica:
  • elaboratore (o calcolatore), in italiano, per le sue svariate capacità di elaborazione;
  • ordinateur, in francese, a sottolineare le sue capacità di organizzare i dati (oggi le informazioni);
  • computer, in inglese, letteralmente calcolatore, in diretta discendenza delle calcolatrici, prima meccaniche, poi elettromeccaniche, poi elettroniche.
 Tratto da: wikipedia

AZIONE AUTOmAZIONE

mercoledì 26 settembre 2012

common ground

Una biennale d'architettura quella del 2012, incentrata sulla sostenibilità, tematica predominante in molti padiglioni.
A colpo d'occhio, il materiale più enfatizzato è il Legno, l'elemento più trattato, la società e le sue problematiche, mentre il low cost sembra la soluzione.
Questi tre elementi, uniti tra loro compongo le variabili fondamentali della sostenibilità, "sociale" , "economico" e "ambientale" sono i tre aspetti che poggiano nel "suolo comune.

Buona visita alla Biennale di Venezia


martedì 25 settembre 2012

Divertirsi ad arredare...

Come creare piccole e utili sculture?
Segui i consigli di questa pagina per sperimentare la tua praticità.
L'unico limite sarà la tua fantasia!