giovedì 1 novembre 2012

ORTI URBANI

Sta nascendo, ormai da tempo, una nuova mentalità, l'auto-produzione di beni di prima necessità.
Comunemente la risposta la si incontra attraverso la creazione di orti, i quali possono essere di tipo tradizionale o verticale in assenza di spazio, come nei centri densamente popolati.
Questo sistema di approccio, ha trovato "terreno fertile" grazie a differenti fattori che si sono intersecati: il fattore economico, che ci riporta a fare i conti quotidianamente con aspetti pratici, la cultura della Bio alimentazione, la ricerca di stili di vita alternativi che si discostino dalle tradizionali abitudini consumistiche.
Recentemente ho assistito ad una conferenza (start-up), di un progetto che prevede si  la creazione di alcuni orti urbani, ma con la caratteristica di creare un sorta di rete sociale, incline agli scambi e alle relazioni sociali che alimenti, oltre il corpo, lo spirito di comunità e che assicuri due principali aspetti: la prosecuzione del progetto nel tempo e l'integrazione a livello urbano delle zone dedicate ad orto, questo attraverso una progettazione degli spazi che consenta di poter contare in uno spazio piacevolmete vivibile anche al difuori dei momenti prettamente agricoli.


 la locandina della serata informativa






tipologia di soluzione per la realizzazione di un orto verticale


Tutto questo può avvenire, naturalmente grazie ad alcuni fattori indiscutibilmente fondamentali, come lo spirito di gruppo, la propensione alla condivisione, non per ultimo una visione "illuminata" delle amministrazioni, che rendano realizzabili i progetti, affidando la gestione degli appezamenti comunali dismessi alle associazioni, o in caso contrario alla presenza di qualche privato che si adoperi a collaborare.


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